Eh sì, da qualche tempo sto valutando la possibilità di ricominciare a studiare, quando tornerò in Svezia. Anzi, per dir la verità, al momento sono intenzionato a farlo. Cercando qualcosa che equivalesse ai cosiddetti master post-laurea italiani in Svezia, ho trovato invece alcuni corsi interessanti di laurea specialistica. Ce ne sono, infatti, alcuni che durano solamente un anno e che riguardano il mio settore. Dopo aver studiato già per molti anni e avendo da poco passato i 30, pensare di riaprire i libri mi mette male. Tuttavia, ottenendo un titolo di studi in Svezia avrei un insieme di vantaggi non da poco:
1) Mi toglierei lo sfizio di studiare in un sistema unviersitario di cui ne ho sempre sentito parlare benissimo.
2) Affinerei il mio inglese, visto che tutte le lauree specialistiche svedesi che ho trovato hanno i corsi in questa lingua.
3) Completerei il mio background: nonostante tutti gli anni che ho speso a studiare, sento che la mia preparazione accademica è ancora incompleta e può essere migliorata. Uno dei tanti motivi che mi hanno reso competitivo in Italia ma inadatto in Svezia è stato anche il fatto che la mia laurea in ingegneria informatica, pur molto corposa, è fatta di contenuti ormai obsoleti. Sono certo che le Università svedesi mi offrirebbero la possibilità di imparare tecnologie moderne e richieste dal mercato del lavoro.
4) Con un titolo acquisito in Svezia, forse, avrei qualche chance in più di trovare lavoro.
5) Magari riuscirei a crearmi i contatti giusti per trovare lavoro, chissà, proprio in ambito universitario.
Lati negativi:
1) Non ho mai visto richiedere due lauree per un certo lavoro, anzi: normalmente si preferisce l'esperienza lavorativa.
2) Non ho molta voglia di aspettare ancora: l'iscrizione va fatta entro gennaio ma poi bisogna aspettare fino ad agosto prima che inizino i corsi, quindi rimarrei in Italia ancora per un po'.
3) Darei meno attenzione alla ricerca del lavoro di quanto farei se invece andassi in Svezia come due anni fa, perché non ho intenzione di metterci tanto a dare tutti gli esami e quindi mi ci butterei a capofitto.
Si capisce che, in ogni caso, il giorno che dovessi trovare da lavorare in Svezia, probabilmente mollerei gli studi senza pensarci un secondo. Prima di potermi iscrivere, però, ho scoperto che tutti i corsi di laurea specialistica che ho visto hanno un requisito che ora come ora mi manca: un diploma che attesti la conoscenza della lingua inglese. Già, io ritengo di avere una conoscenza di questa lingua piuttosto buona, visto che non ho mai avuto grossi problemi in tutte le ormai non poche esperienze all'estero che ho fatto. Tuttavia, questa mia conoscenza non è certificata da nessuna parte; persino nel certificato di laurea non c'è traccia, visto che c'è scritto semplicemente "lingua straniera". Il tipo di certificati più richiesti dalle Università svedesi sono il TOEFL e lo IELTS. Per questi titoli è necessario superare un test a pagamento (225€ per il TOEFL, se non erro). Sto in questi giorni documentandomi su questi due tipi di diploma perché se decido di ricominciare l'Università, dovrò preparami alla svelta e, da quel che ho sentito dire, sono esami molto difficili.
COSMO: dal greco "kósmos" = "ordine".
COSMETICO: dal greco "kósmesis" = "l'adornare", da "kósmos".
1) Mi toglierei lo sfizio di studiare in un sistema unviersitario di cui ne ho sempre sentito parlare benissimo.
2) Affinerei il mio inglese, visto che tutte le lauree specialistiche svedesi che ho trovato hanno i corsi in questa lingua.
3) Completerei il mio background: nonostante tutti gli anni che ho speso a studiare, sento che la mia preparazione accademica è ancora incompleta e può essere migliorata. Uno dei tanti motivi che mi hanno reso competitivo in Italia ma inadatto in Svezia è stato anche il fatto che la mia laurea in ingegneria informatica, pur molto corposa, è fatta di contenuti ormai obsoleti. Sono certo che le Università svedesi mi offrirebbero la possibilità di imparare tecnologie moderne e richieste dal mercato del lavoro.
4) Con un titolo acquisito in Svezia, forse, avrei qualche chance in più di trovare lavoro.
5) Magari riuscirei a crearmi i contatti giusti per trovare lavoro, chissà, proprio in ambito universitario.
Lati negativi:
1) Non ho mai visto richiedere due lauree per un certo lavoro, anzi: normalmente si preferisce l'esperienza lavorativa.
2) Non ho molta voglia di aspettare ancora: l'iscrizione va fatta entro gennaio ma poi bisogna aspettare fino ad agosto prima che inizino i corsi, quindi rimarrei in Italia ancora per un po'.
3) Darei meno attenzione alla ricerca del lavoro di quanto farei se invece andassi in Svezia come due anni fa, perché non ho intenzione di metterci tanto a dare tutti gli esami e quindi mi ci butterei a capofitto.
Si capisce che, in ogni caso, il giorno che dovessi trovare da lavorare in Svezia, probabilmente mollerei gli studi senza pensarci un secondo. Prima di potermi iscrivere, però, ho scoperto che tutti i corsi di laurea specialistica che ho visto hanno un requisito che ora come ora mi manca: un diploma che attesti la conoscenza della lingua inglese. Già, io ritengo di avere una conoscenza di questa lingua piuttosto buona, visto che non ho mai avuto grossi problemi in tutte le ormai non poche esperienze all'estero che ho fatto. Tuttavia, questa mia conoscenza non è certificata da nessuna parte; persino nel certificato di laurea non c'è traccia, visto che c'è scritto semplicemente "lingua straniera". Il tipo di certificati più richiesti dalle Università svedesi sono il TOEFL e lo IELTS. Per questi titoli è necessario superare un test a pagamento (225€ per il TOEFL, se non erro). Sto in questi giorni documentandomi su questi due tipi di diploma perché se decido di ricominciare l'Università, dovrò preparami alla svelta e, da quel che ho sentito dire, sono esami molto difficili.
COSMO: dal greco "kósmos" = "ordine".
COSMETICO: dal greco "kósmesis" = "l'adornare", da "kósmos".
postato da: BadGrass alle ore 20:17 | Permalink | commenti (9)
categoria:lavoro, università , svezia, etimologia
categoria:lavoro, università , svezia, etimologia







) con un nuovo post musicale, dove in qualche modo la Svezia c'entra sempre. Sì, perché ieri ho partecipato, con soddisfazione, alla prima tappa italiana del "










