sabato, 13 giugno 2009
Navigando fra le offerte di lavoro in Scandinavia (sì, perché ormai ho iniziato anche a guardare a Danimarca e Norvegia), ho scovato questo curioso sito:
http://www.lonestatistik.se/
Si tratta di un sito dove i visitatori possono inserire il proprio stipendio, registrato in base a regione, esperienza, sesso e professione. Ciò che ne scaturisce è, come suggerisce il nome del sito, una statistica circa gli stipendi svedesi. È possibile ricercare fra una vastissima gamma di professioni, pur di conoscerne il nome in svedese. Anzi, c'è da dire che ci sono così tante professioni diverse che spesso si incappa in categorie con pochi campioni e quindi non troppo affidabili. In effetti, noto talvolta che gli Svedesi tendono a considerare professioni altamente specialistiche che per un italiano sembrerebbero in realtà lo stesso mestiere.
Purtroppo in questo sito c'è un grosso punto interrogativo che non ho ancora chiarito: gli stipendi sono netti o lordi?
Tanto per dare qualche riferimento, ho preparato una tabellina con alcuni mestieri classici, più il mio:
PROFESSIONE STIPENDIO ESPERIENZA
Avvocato Jurist 30.030,00 kr € 2.781 3,2
Barbiere Frisör 17.877,00 kr € 1.655 6,2
Cuoco Kock 20.439,00 kr € 1.893 7,8
Dentista Tandläkare 35.013,00 kr € 3.242 7
Donna delle pulizie Städare 17.136,00 kr € 1.587 5,2
Farmacista Apotekare 28.601,00 kr € 2.648 3,8
Fornaio Bagare 20.051,00 kr € 1.857 8,6
Giornalista Journalist 25.980,00 kr € 2.406 6
Impiegato di banca Banktjänsteman 24.465,00 kr € 2.265 6,4
Infermiere Sjuksköterska 22.844,00 kr € 2.115 6,7
Ingegnere Ingenjör 30.662,00 kr € 2.839 7,3
Ingegnere dell'automazione Automationsingenjör 31.465,00 kr € 2.913 7,8
Macchinista Lokförare 26.918,00 kr € 2.492 4,2
Magazziniere Lagerarbetare 19.975,00 kr € 1.850 4,2
Medico Läkare 42.389,00 kr € 3.925 7,3
Musicista Musiker 26.069,00 kr € 2.414 17,3
Operatore di macchina Maskinoperatör 20.636,00 kr € 1.911 6
Pogrammatore Programmerare 27.466,00 kr € 2.543 4
Ricercatore Forskare 34.621,00 kr € 3.206 8,3
Segretario Sekreterare 23.082,00 kr € 2.137 10,9

Se non erro le tasse svedesi hanno circa lo stesso peso di quelle italiane, almeno per quanto riguarda il ceto medio. La vita, nel complesso, credo che costi poco più che in Italia. Mi ricordo che a Stoccolma i prezzi erano generalmente un po' più alti che a Genova e occorre considerare che si tratta della capitale.
Questa tabella si presta sicuramente a molte osservazioni. Ognuno di voi è invitato ad esporre le proprie!


ALLELUIA: dal latino ecclesiastico omonimo, dal greco "allelu Jah" = "lodate Dio".

YETI: dal tibetano "yeh-teh" = "piccolo animale simile all'uomo".

postato da: BadGrass alle ore 19:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:lavoro, svezia, etimologia
domenica, 10 maggio 2009
Non vi ho più aggiornati circa quell'offerta di lavoro in Germania. Ebbene, il giorno dopo aver ricevuto quella lettera, la signorina mi ha telefonato chiedendomi un sacco di cose circa cosa faccio, cosa voglio fare, cosa so fare, ecc. Mi ha anche chiesto di scriverle una nuova lettera, con più dettagli circa le mie esperienze di lavoro. Dopo questo scambio di informazioni, beh, non ci sono state ulteriori notizie in merito. È da giorni che mi dico di scrivere un'e-mail ma non l'ho ancora fatto. Il problema è che da dopo Pasquetta ho iniziato una messa in servizio a 35km da casa. Molto comoda perché ci metto meno tempo ad andare là che in ufficio ma, come in tutte le messe in servizio che ho fatto fin'ora, non esistono sabati né domeniche. Se non ci sono troppi problemi, ho a disposizione un giorno alla settimana libero, a differenza di come era in Grecia, dove per un mese non ci fu neppure quello. Tuttavia, lavoro dalle 8 del mattino e torno a casa tra le 21 e le 3 del mattino. Giusto ieri e oggi, a causa della sosta dell'impianto dove lavoro, posso riposarmi.
Purtroppo, durante questo lavoro ho anche perso la mia macchina: essendo in ritardo a causa di un mio collega, un mattino ho deciso di andare un pochino più forte del solito per cercare di recuperare, visto che proprio nei giorni precedenti uno dei capi del nostro cliente ci aveva ammonito perché stavamo prendendo un caffè alle 8:45. La strada era ancora umida per la pioggia del giorno prima e così ho perso aderenza, andando a sbattere contro un guardrail, un furgoncino ed infine il muro, dove ho distrutto l'auto. Tutti illesi, per fortuna, tanto che siamo comunque andati a lavorare. Ora so che, nonostante la fatica che sto facendo in questi giorni, la commessa per me si concluderà comunque con un pesante passivo e ci vorranno parecchi mesi per pagare la nuova auto che ho dovuto comprare. Così anche il progetto Svezia riceve un brutto colpo, vista la brusca diminuzione dei risparmi. A parte questo, c'è stato anche un breve momento piacevole, durante ke ultime settimane, che merita di essere citato: qualche giorno fa, infatti, uno dei dipendenti della ditta nostra cliente mi ha detto, più o meno testualmente: "Quando ci sarà un momento di buona del mercato, aspettati una chiamata da parte nostra". Sinceramente non so quanto le parole di questa persona possano rispecchiare le intenzioni della sua azienda, visto che non è un dirigente. Tuttavia, non fa mai male sentirsi dire queste cose, non è vero? Peccato non sappiano che io voglio andare in Svezia!
Domani, infine, partirò per una trasferta di un paio di giorni (previsti) tra Firenze e Bologna per un lavoro nel campo ferroviario, forse addirittura in una galleria. Si tratterà di una nuova messa in servizio nella quale darò il mio supporto ad un mio collega, che poi dovrà portare a termine il lavoro da solo. Ciò che è curioso in questo lavoro è che non so né di che tipo di impianto devo far funzionare né dove si trovi esattamente. Per di più, il software è stato scritto da un'altra azienda. Il motivo per cui è stata chiamata la mia è che quella azienda non può occuparsi della messa in servizio: un bel salto nel buio, su un tipo di sistema che non ho mai visto prima... Sarà divertente.


PERLUSTRARE: dal latino omonimo, col signifacto di "percorrere con l'occhio", composto di "per" e "lustrare" = "purificare"

PAGLIACCIO: dal latino "palea(m)". È così detto perché l'abito del buffone ricordava la fodera di un pagliericcio

PIEZOELETTRICO: dal greco "piézein" = "premere".
postato da: BadGrass alle ore 22:52 | Permalink | commenti (5)
categoria:lavoro, etimologia
lunedì, 30 marzo 2009
...Giusto per farmi un po' sentire! Sono tornato proprio poco fa da lavoro e mi è capitata una cosa piuttosto curiosa. Nella mia posta mi son trovato una lettera che inizialmente ho subito interpretato come spam ma forse non è così. Si tratta di un messaggio da parte di una "executive search consultant" londinese ma dal nome polacco che mi offre un lavoro come sviluppatore SCADA in concentratori solari... In Germania! La cosa mi stupisce alquanto perché io non conosco né lei né tantomeno la società cui fa parte e sto cercando di capire se è un tentativo di truffa o una proposta seria. Tra l'altro, l'offerta sembra essere costruita ad arte per calzare al mio CV. Io infatti sono anche sviluppatore SCADA e sto, come sapete, cercando disperatamente di fare questo mestiere in Svezia. Inoltre, nel mio sito col CV non faccio mistero della mia volontà di lavorare nel campo dell'energia rinnovabile. È piuttosto curioso il fatto che questa signora sia venuta a cercarmi. Come mi ha trovato? Tutto ciò che so al momento è che sul mio sito oggi c'è stata effettivamente una visita da parte di un utente situato nel Regno Unito.
Se si trattasse di un'offerta seria, potrei tentennare. È pur vero che io voglio andare in Svezia ma più di tutto sento l'esigenza di andare via dall'Italia e fare quel mestiere nel settore che prediligo mi farebbe forse accettare di buon grado il fatto di non andare, ancora una volta, in Svezia.
Per adesso chiudo perché devo uscire ma vi farò saere tutte le news a presto!

postato da: BadGrass alle ore 18:40 | Permalink | commenti (6)
categoria:lavoro, energia, avventura
domenica, 22 febbraio 2009
Venerdì mattina ho telefonato nuovamente al riferimento per il posto alla Tetrapak per chiedere le motivazioni della mia esclusione dal processo di assunzione. La sua spiegazione, ahimé, alla fine era immaginabile: hanno ricevuto circa un centinaio di candidature valide da parte di abitanti della zona di Lund. Dato che i posti in palio sono tre, hanno ben pensato di escludermi perché hanno già molti indigeni da cui scegliere. a continuare a candidarmi per i prossimi posti.
Che dire... Non condivido molto il loro criterio di cernita; comunque ci può stare. Il signore ha anche aggiunto che se il programma fosse stato fatto presso il centro a Modena, mi avrebbero sicuramente chiamato per fare il colloquio. Inutile sottolineare che a questo punto poteva dirmi qualunque cosa per rincuorarmi. Infine, come fanno sempre quelli di questo mestiere, mi ha invitato a continuare a candidarmi per le loro posizioni.
Che dire? Alla fine, anche se non mi è piaciuta, è una motivazione che ci può stare. Forse ha inciso anche il fatto che aziende come la Volvo hanno licenziato un sacco di gente recentemente e perciò c'è ancora più concorrenza in Scania.
Intanto, oggi pomeriggio mi sono candidato spontaneamente presso un'acciaieria svedese con stabilimenti in tutto il mondo. Già, siccome alla fine è un anno che lavoro quasi esclusivamente in acciaierie, ho pensato che alcuni stabilimenti molto grandi possano avere dei programmatori interni. Con mio stupore ho ricevuto la risposta pochi minuti fa e tra l'altro oggi è domenica. Indovinate cosa mi hanno detto? Ecco, faccio copia&incolla:
Hi
We are a very small company, and no need for your skills.
Thanks for your interest.

Il signore è stato certamente gentile nel rispondermi così velocemente... Tuttavia... Come fa a dirmi che loro sono "un'azienda molto piccola", se hanno circa una decina di impianti sparsi per il mondo?
Proprio non mi vogliono, 'sti Svedesi!


PARSIMONIA: dall'omonimo latino, da "parsere" = "risparmiare".

GHIGLIOTTINA: dal nome del medico francese, Joseph-Ignace Guillotin, che la propose come metodo per alleviare la pena dei condannati a morte.
postato da: BadGrass alle ore 21:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:lavoro, etimologia
giovedì, 19 febbraio 2009
Dopo aver atteso molte settimane, senza ricevere alcun tipo di feedback, Badgrass decide di far chiarezza sulla sua candidatura ad un posto come trainee presso la Tetrapak a Lund telefonando direttamente al signore responsabile:


BADGRASS: Pronto, Biondino della Tetrapak?
TETRAPAK: Sì, sono io.
BADGRASS: Bravo, inizi bene. Senti un po', biondino, son due mesi che mi sono candidato a quel carinissimo posto come trainee e non ho ancora ricevuto una risposta, di qualunque genere.
TETRAPAK: Beh, il motivo per cui non ti abbiamo risposto è che non abbiamo ancora deciso di rifiutarti; pardon, dato che noi facciamo cartone, direi che la parola più corretta è "scartarti". Per adesso abbiamo fatto la prima scrematura; entro questa settimana riceverai un'e-mail con il risultato della cernita.
BADGRASS: Accipicchia, che bella notizia! Non mi avete ancora rifiutato, siete ganzi! Ma dimmi, sbrodi come se fossi Antani o hai tarato il braccio quarto per eventuale assunzione?
TETRAPAK: Ehm, sì, molto volentieri.
BADGRASS: Allora, se tutto va bene, cosa succederà dopo?
TETRAPAK: Ad aprile ci sarà un colloquio. Se proprio ci sei simpatico, allora a settembre comincerà l'attività.
BADGRASS: Ok, grazie mille, buona giornata, divèrtiti, stammi bene biondino.

Tempo 24 ore e il signore mi ha spedito l'e-mail. Dopo un assordante rullo di tamburi, ho letto l'ambito responso:
"Thank you for your application for the position of Young Talent Program - Automation Engineers.
However, after careful consideration we regret to inform you that we will not be taking your application further on this occasion as other applicants have applied with skills and experience which are more in line with our role specification.
In the meantime, thank you once again for your interest in Tetra Pak."
Trattasi della stessa identica sentenza speditami mesi fa per un altro posto!

Il sottoscritto ha tuttavia deciso che questa volta una risposta automatica non è sufficiente. Per questa posizione rispondevo in pieno a tutti i requisiti e, anzi, dato che non sono più un neolaureato vero e proprio, il mio CV è forse già eccessivo per fare il trainee. Così, dopo scrupolosa consultazione con vari amici (che ringrazio), ho deciso che domani mattina telefonerò di nuovo al tipo di Tetrapak per farmi dare delle spiegazioni. Mi serve sapere per quali motivi non farò un colloquio che certamente, dal mio punto di vista, meritavo; necessito di capire che cosa mi impedisce di ottenere il mio scopo anche quando a me sembra di avere tutte le carte in regola per poter almeno sperare.
Vi farò sapere!

PS: a ben pensare, il nome Tetrapak andrebbe appropriatamente modificato in Tirapac, non trovate?




MATRIMONIO: dal latino "matrimonium", composto da "mater" = "madre", e "-monium", che indica il compimento di un'azione.

PIPISTRELLO: dal latino "vespertilio", da "vesper" = "sera".
postato da: BadGrass alle ore 23:12 | Permalink | commenti (6)
categoria:lavoro, etimologia
domenica, 15 febbraio 2009
Eccomi di nuovo qui, per scrivere il primo post del 2009. A dire il vero, grosse novità non ce ne sono state. Durante il preiodo trascorso dall'ultimo post, sono stato per la quinta volta a Salonicco a completare il lavoro definitivamente. Si è trattato di una trasferta di 5 giorni, tutto sommato piuttosto leggera, almeno secondo l'andazzo delle volte precedenti. Adesso sono invece impegnato a metà fra l'ufficio ed un impianto vicino a casa. Anche lì, trattasi di trasferta agevole. Tuttavia, la presenza di trasferte va a cozzare con la mia ricerca di un posto in Svezia, perché ho sempre poco tempo per fare telefonate. Tra l'altro, domani mattina ne vorrei fare una. Attualmente sono candidato per un paio di posti a Malmö ma come al solito sono settimane che non ricevo alcun segnale da parte delle aziende alle quali mi sono proposto. Il primo di questi è un posto come trainee (simile allo stagista italiano) per il quale il mio CV è addirittura superiore a quanto richiesto... Eppure, anche in questo caso, non sono stato preso in considerazione.
Fra poco, intanto, vorrei dare un'occhiata a 2-3 altre proposte che mi sembravano interessanti ed inoltre manderò una candidatura spontanea presso un'altra azienda. Insomma, dopo un periodo di assenza di nuove proposte, qualcosa di nuovo è finalmente uscito.
È dura, a tratti durissima. Mi duole molto pensare di non poter fare tutte quelle cose che potrei se fossi padrone di una vita in Svezia. Non devo mollare.


EPONIMO: dal greco "eponymos" = "epi" + "onyma", letteralmente "sopra il nome".

PULLMAN: dalla voce inglese americana derivante dal nome dell'ingegnere George Mortimer Pullman 1831-1897).


HOOLIGAN: probabilmente dal nome del criminale londinese Patrick Hooligan.

SCIOVINISMO: dal francese "chauvinisme", da Nicola Chauvin, soldato patriota.
postato da: BadGrass alle ore 21:15 | Permalink | commenti (7)
categoria:lavoro, futuro, svezia, etimologia
domenica, 28 dicembre 2008
Cosa si può fare per contrastare il freddo di queste giornate? Come fanno in Svezia? È semplice: si sorseggia un po' di glögg! Il glögg è una tipica bevanda consumata nei paesi nordici soprattutto durante il periodo natalizio. È, in effetti, una variante di ciò che in Italia è chiamato vin brulé, ossia vino speziato servito caldo. In giro per la Rete si trovano moltissime ricette diverse per preparare questa bevanda. In questo post io vi propongo la mia versione:

Ingredienti:
500ml di vino rosso (ragionevolmente economico, non è il caso di mettere del barolo).
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di vodka liscia
5 chiodi di garofano
4 "buttate" di cannella
4 "buttate" di cardamomo
Alcune mandorle; in alternativa, va benissimo anche un po' di uvetta

Il procedimento è banale: basta versare tutti gli ingredienti dentro un pentolino e far scaldare il contenuto fino all'ebollizione. Una volta bollente, il miscuglio va lasciato raffreddare un attimo e successivamente filtrato. Infatti, le spezie servono solo per aromatizzare la bevanda, mica son da mangiare!
Per finire, dopo aver servito il glögg in un bicchierino, è buona cosa metterci anche una o due mandorle, oppure dell'uvetta.
Il top della goduria sarebbe bersi questo intruglio passeggiando in qualche mercatino di Natale svedese ma non si può avere tutto.
Buona degustazione!
IMAG0074

FLAGRANTE: dal latino "flàgrans", nel senso di "chiaro, manifesto", dal greco "phlogòs" = "fiamma".

ANTONOMASIA: dal greco "anti" = "invece" e "ònoma" = "nome".
postato da: BadGrass alle ore 16:24 | Permalink | commenti (4)
categoria:cucina, svezia, etimologia
lunedì, 08 dicembre 2008
Sono ormai tornato dalla Grecia da una settimana abbondante. Il lavoro là non è ancora terminato ma siamo dovuti tornare indietro perché il cliente finale ha momentaneamente fermato la produzione, forse a causa della recessione. Siccome, per il tipo di lavoro che dovevamo fare, io e i miei colleghi avevamo bisogno dell'impianto in produzione, la nostra presenza là era diventata inutile.
Sul fronte svedese, purtroppo, nessuna buona notizia. Durante le tre settimane di trasferta ellenica non ho avuto tempo per occuparmi del mio futuro nordico. L'unica novità è stata la risposta da parte di Tetrapak, per la mia candidatura avvenuta a ottobre. Il contenuto del messaggio è stato lo stesso, trito, dei rifiuti precedenti: "ti ringraziamo per esserti proposto ma sfortunatamente, in questa occasione, abbiamo trovato dei candidati più in linea con i nostri requisiti". Sinceramente, questa volta, i requisiti li rispettavo tutti...



CALAMARO: da "(pesce) calamaio", perché, in caso di pericolo, spruzza un liquido nero che intorbida l'acqua.

BISTURI: dal francese "bistouri", derivato da un'antica parola italiana, "pistorese" = "della città di Pistoia", perché, un tempo, tale città era famosa per le sue lame.
postato da: BadGrass alle ore 12:59 | Permalink | commenti (6)
categoria:lavoro, etimologia
giovedì, 30 ottobre 2008
Come noto, da qualche tempo ho iniziato a dare un occhiata alle offerte nel mio settore di lavoro in Svezia. Con una certa frequenza saltano fuori delle posizioni interessanti. Comunque sia, per ora, mi sono candidato soltanto per i tre posti di cui ho parlato nel post precedente. Purtroppo non ho ancora ricevuto risposta e chi di dovere non ha neppure visitato il mio sito (non questo blog), che è pieno di informazioni. La scorsa settimana ho telefonato anche all'altra azienda, con l'intenzione di intavolare il medesimo discorso fatto quando ho parlato con Tetrapak. Non ci sono riuscito perché la persona preposta a rispondere alle mie domande risultava essere malata. Dopo circa una dozzina di minuti di attesa al telefono, sono stato messo in contatto con una allegra voce femminile che mi ha detto che l'unica altra persona che poteva rispondermi, in quel momento, era troppo occupata.
Sono molto limitato negli orari per effettuare queste chiamate, dato che loro rispondono ovviamente in orario di lavoro, cioè proprio quando io non posso farmi sentir parlare di certi affari!  Perciò chiamo alle 8 del mattino, mentre sono in treno, con il problema del rumore generato soprattutto dai passeggeri. Purtroppo non sembra esserci soluzione migliore ma in fondo non è un grosso problema.
Intanto, dentro la mia testa si fa strada l'ipotesi di non partire nuovamente sbaraglio, bensì di attendere di avere qualche forma di appiglio. Non so quanto posso reggere questa situazione: è sempre più tardi, sono sempre più stanco di stare qui e mi manca la Svezia...
Non so di preciso cosa farò nei prossimi mesi. Di certo, da ieri so cosa farò per qualche giorno a partire da sabato 8: quarta trasferta a Salonicco!
Per finire, ringrazio e saluto tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri nel post precedente.


PERIZOMA: dal latino tardo omonimo, dal greco "perízoma", derivato da "perizonnýnai" = "cingere", composto da "peri-" e "zonnýnai" = "cingersi".

ZODIACO:  Dal greco "zodiakós", derivante da "zoidion" = "piccolo animale" ("zoion" = "animale").
postato da: BadGrass alle ore 21:45 | Permalink | commenti (6)
categoria:grecia, lavoro, futuro, svezia, etimologia
mercoledì, 15 ottobre 2008
Esattamente un anno fa poggiavo le mie fetide zampe sul sacro suolo di dell'aeroporto di Skavsta per la prima volta. Arrivai con più speranze che quattrini e l'inesperienza di chi non aveva mai tentato un'avventura simile. Quelli furono giorni memorabili, riempiti di un'atmosfera che forse non ritroverò mai più. Quella è stata un tipo di esperienza che si può fare una volta sola nella vita, così. Già la seconda è diversa, sarà diversa. La mia Missione è lungi dall'essere compiuta. Per fortuna, fin'ora tutto è andato secondo i piani. Ho avuto la fortuna (o forse la bravura) di trovare subito lavoro, una volta rientrato in Italia; un lavoro che mi piace, che coincide perfettamente con la mia formazione e che mi sta dando anche qualche soddisfazione. Ciò che però è più importante, mi sta fornendo due strumenti utilissimi per il proseguimento della Missione: denaro e parole per riempire il mio curriculum. Questi sono gli elementi che mi sono mancati l'anno scorso, soprattuto il secondo. La lingua, è vero, è molto importante, quanto i soldi ma non quanto il curriculum... Perché se uno ha delle capacità, ha la possibilità di far arricchire l'azienda; le aziende, del resto, solitamente sono a fine di lucro e perciò cercano persone competenti. In base al loro grado di necessità, sono disposte a scendere a compromessi. I soldi servono ad ampliare il ventaglio di possibilità nel tempo, perché consentono una permanenza più lunga e consentono di cercare il lavoro con più tranquillità. La lingua, invece, allarga il ventaglio nello "spazio", ossia nella quantità di lavori accessibili.
È ben vero che durante questi nove mesi che ho lavorato non posso aver né racimolato grandi somme né essere diventato un luminare dell'automazione ma si tratta comunque di un punto di partenza assai più solido di quello dell'anno scorso. Inoltre, la prossima volta sarò meglio equipaggiato e potrò contare su un insieme di tanti piccoli dettagli circa la Svezia ed il suo popolo che ora conosco già in partenza.
Intanto, qualche settimana fa ho ripreso in mano il libro di svedese... È durato poco, nel senso che ho perso l'"abitudine" di studiare mezz'ora al giorno dopo sole due sere. Dovrò rimettermici presto, con impegno! In più, ho ricominciato a guardare gli annunci di lavoro. Chissà perché adesso sui siti specializzati trovo molte più offerte nel mio campo di quante ce ne fossero un anno fa. All'epoca avevo pensato che, forse, il mio settore non era così vasto come credevo... Adesso però constato che tutto sommato c'è un buon numero di offerte, alcune delle quali calzano perfettamente al mio CV. Ho ricevuto, tra l'altro, un ulteriore impulso a ricominciare ad osservare le offerte di lavoro grazie ad una ragazza italiana con cui sono in contatto che mi ha detto che il suo fidanzato, ingegnere dell'automazione come me, ha trovato lavoro in una grande multinazionale del medesimo settore, nientemeno che nella sede centrale! Lui è un neolaureato come ero io un anno fa e questo mi ha dato un po' di speranza in più. Spero tanto di poter essere all'altezza della situazione. Quell'azienda è, per uno del mio campo, uno dei templi sacri. Lavorare là sarebbe per me il top dei top ma ovviamente mi accontento di molto meno. Anzi, mi andrebbe bene un posto in un'aziendina anonima e con una paga uguale a quella che ho in Italia, cioè uno stipendio che probabilmente sarebbe rifiutato anche dal più scadente degli neolaureati svedesi. Mi sono pertanto premurato di aggiornare il mio CV e mandare tre candidature, due delle quali alla multinazionale di cui sopra ed una, molto interessante, ad un'altra multinazionale svedese. Non dico i nomi per lasciare un po' di suspense ma, a chi piacciono gli indovinelli, eccone uno che riguarda la seconda azienda:
I suoi prodotti sono conosciutissimi: tutti li toccano, talvolta li baciano ma ben presto se ne disfano.
A chi indovina posso solo dare la mia stima, per adesso. Comunque, dicevo, per questa candidatura ci sono buoni motivi per nutrire qualche speranza: ieri, durante un momento di stasi a lavoro (sono di nuovo in trasferta), ho telefonato direttamente al contatto che era presente nell'annuncio. Ho, da bravo aspirante dipendente, mostrato interesse per la posizione, facendo domande e chiedendo chiarimenti di varia natura. Per me, per inciso, queste sono tutte cazzate ma purtroppo anche gli Svedesi sono sufficientemente superficiali da scegliere il pulcino che, nella gabbia, alza la testa più degli altri. Oltre a ciò, il profilo che stanno cercando coincide perfettamente con il mio e si tratta di fare un lavoro quasi uguale a quello che sto già facendo.
Rispetto ad un anno fa mi ritrovo in una situazione in cui partire mi costa, a livello spirituale, di più. L'anno scorso mi ero appena laureato e andai allo sbaraglio senza lasciarmi dietro nessun futuro definito ("lasciarsi dietro il futuro", capito?). Questa volta dovrò lasciare il contratto a tempo indeterminato ben retribuito di un mestiere che mi piace in un'azienda di ottime persone. C'è il rischio concreto (con conseguente paura) che fra non troppo tempo debba ritornare in Italia senza più ritrovare quello che ho adesso... Ma, in fondo, io qui proprio non posso restare!


RACIMOLARE: dal latino "raceum(m)" = "grappolo".

MELMA: dal gotico "malma" = "sabbia".
postato da: BadGrass alle ore 21:10 | Permalink | commenti (17)
categoria:problemi, lavoro, futuro, avventura, svezia, etimologia